martedì 10 gennaio 2006

Donnie Darko - 1° Incontro

5 gennaio 2006

Primo incontro del "Cine Club Cava"

"Donnie Darko"

USA, 2h e 02'

Genere: FANTASTICO

Regia: Richard Kelly (II)

Anno: 2001 Uscita: 26-11-2004

Per la scheda completa del film clicca QUI


Questo link è per chi voglia avere una spiegazione più o meno plausibile del film. Se invece volete restare con la vostra idea, o ancora non avete visto il film, non andateci.

http://www.bellux.it/2004/12/donnie-darko-una-spiegazione.htm

Nel film viene mostrato più volte un libro che è la chiave per comprendere buona parte del film. Lo troverete in questo link in lingua inglese:

http://www.tonystuff.co.uk/darko-time.htm

In quest' altro link troverete lo stesso libro tradotto in italiano dal motore di ricerca GOOGLE.

(la traduzione non sarà perfetta, ma.....meglio di niente):

http://translate.google.com/translate?hl=it&sl=en&u=http://www.tonystuff.co.uk/darko-time.htm&prev=/search?q%3DThe%2BPhilosophy%2Bof%2BTime%2BTravel%26hl%3Dit%26lr%3D%26sa%3DG

Lasciate critiche sul film così da poterci scambiare idee...

2 commenti:

  1. Donnie Darko

    Momenti di suspense, scene da horror e “strane” tematiche trattate attraverso la vita di un semplice ragazzo di una famiglia media americana; di certo Donnie Darko è un film che sta “stretto” un po’ in tutte le classificazioni; di genere fantastico lo è di sicuro ma dopo averci ragionato un po’ probabilmente quello che vuole dirci è più vicino alla realtà che alla fantasia.

    Donnie vive una vita abbastanza normale, se non fosse per la sua schizofrenia che si manifesta sottoforma di un grande coniglio, Frank, una sorta di amico immaginario, che di immaginario ha ben poco. Costui lo informa che il mondo finirà entro 28 giorni. Dal 2 Ottobre del 1988, quindi, una sorta di irrefrenabile conto alla rovescia ha inizio. Donnie obbedisce come un burattino nelle mani di Frank e fa tutto quello che egli dice (arriva ad incendiare anche un’abitazione) forse perché non ha veri amici e soffre di una tremenda eremofobia. L’epilogo della storia lascia un po’ l’amaro in bocca eppure senza di esso il film non sarebbe lo stesso. Perché è proprio nella fine che lo spettatore resta a bocca aperta e per qualche minuto cerca di trovare un filo che lo aiuti ad uscire dal labirinto in cui la storia di Donnie lo ha condotto.

    Le tematiche a primo impatto potrebbero sembrare banali ed irreali (viaggio nel tempo, comunicazione intertemporale ed interspaziale ci sembrano termini da romanzi fantascientifici) eppure se ragioniamo su quello che succede a Donnie, ci prende un vuoto allo stomaco e ci sembra tutto così terribile: l’incapacità di decidere la propria vita, l’infelice consapevolezza che è impossibile cambiare il corso della nostra esistenza che viaggia su binari prestabiliti; e poi la più fantastica ma anche più suggestiva ipotesi che il futuro interferisca con il presente e che la vita che stiamo vivendo non è altro che una delle diverse “esistenze” che scorrono parallelamente nell’universo.

    Tutto è cosi strano e fantastico eppure la domanda che ci si pone a fine film è: “Ma se davvero fosse tutto vero?” Davvero terribile!!!

    Padronfrodo per CineclubCava

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