lunedì 26 giugno 2006

Lost In Translation - 23° Incontro

18 commenti:

  1. Già visto,ma sarà un piacere rivederlo con voi..tutto da seguire,nel semplice perimetro di un albergo.. ^_*

    Pecobeeella*

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  2. Bene, molto bene. Comincio a vedere miglioramenti in questo cineclub. Davvero un film che vale la pena di vedere, già solamente per l'ambientazione nipponica ^_*; poi comunque va ricordato il premio Oscar vinto per la Miglior sceneggiatura originale, un premio che tengo in grande considerazione visto che il cinema scarseggia sempre più di nuove idee e si limita a fare remake o trarre storie da libri. Molto bene.

    Sayônara.

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  3. Il Commento di WolfSAN non vale......:


    è di PARTE........... ;P


    scherzo,

    cmq sto filmettino stuzzica, chissà se concede quello che promette....


    Tenetemi informato, non vorrei mancare alla sua proiezione!!!


    ciao da phoX

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  4. HEY ma domenica 2Giugno non c'è la disfida?!?!?!?



    pHoX?!?!? :| :o :( :$

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  5. Grande film....nel senso che è proprio grande come durata^__^

    Davvero carino, anche se un po' di velocità non ci avrebbe fatto male, ma forse la lentezza serviva proprio a far capire gli stati d'animo dei personaggi....


    Viper

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  6. a me ha lasciato un pò d amaro in bocca x come è finito,o meglio,x come nn è finito,visto ke sn rimaste tante cose in sospeso...i protagonisti hanno parlato,skerzato...ma nn s'è visto nessun margine d miglioramento o qlk piccola svolta anke d peggioramento...bah...sicuramente la lentezza,aiuta molto a capire la sensibilità e lo stato d'animo dei personaggi.


    Ganzo Boy

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  7. Semplicemente TROPPO MA TROPPO LENTO!!!!!al di là della descrizione degli stati d'animo dei personaggi,della loro solitudine e della loro crisi sentimentale,molto simile,nn c'è nulla di particolare!storia scontata e soprattutto senza finale,nè negativo nè positivo,ma statico così cm il resto della storia.


    Meros

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  8. Un film sicuramente "diverso", probabilmente poco capito. La storia a prima vista non è un granchè, ma scavando tra i significati soggiacenti si potrebbe trarre qualche interessante aspetto. Innanzitutto le figure dei due personaggi così opposte ma anche simili. Bob un attore affermato, conosciuto e ammirato da tutti, Charlotte che vive all'ombra del marito passiva e incapace di prendere le redini del suo destino. Ma entrambi sono "trascinati": Bob dal suo lavoro e dal denaro, tanto da accettare di girare uno stupido spot solo per soldi, Charlotte dal marito, una figura estremamente scialba. Si incontrano, si attraggono eppure (per molti) non succede nulla; come se un rapporto di coppia sia inevitabilmente baci sdolcinati e sesso focoso. Nel film il legame tra i due traspare dai piccoli gesti, dai concisi dialoghi, i sorrisi e i silenzi. La tenerezza la fa da padrone, e in alcuni momenti potremmo quasi dire che tra i due c'è quasi un rapporto paterno-filiale. Entrambi vivono un matrimonio triste, Bob ha una moglie, che conosciamo solo attraverso un telefono, a cui interessa più la moquette dello studio che la salute del marito, Charlotte un marito che si dilegua continuamente e che regala "ti amo" come fossero caramelle per addolcire la trascuratezza nei confronti della moglie. Il matrimonio di Bob è quello che Charlotte non vuole sia il suo, ma che si indirizza ad esserlo. L'insonnia di entrambi è sintomo di inquietudine, il vivere sregolato che conducono la notte è sintomo di senso da dare alla vita. Il rapporto che nasce è un equo scambio di sicurezza, in un luogo che non ne da affatto, è un ricercare sé stessi nel labirinto dell'anonimato. Tokyo non penso sia un luogo scelto a caso; è la città che "non dorme mai" come i due protagonisti; è la città che è tanto vasta quanto sconosciuta; è la città dove la gente è un semplice numero e lo stare insieme si riduce nel rinchiudersi in una stanza insonorizzata e isolata dagli altri. In una città dove i rapporti interpersonali sono minati dalla paura per lo sconosciuto, i due protagonisti sconosciuti tra loro intrecciano una storia senza tanti preconcetti.

    La storia forse non è lenta, semplicemente ha un ritmo diverso; al contrapporsi della vita frenetica e veloce della metropoli moderna c'è questa storia che ricerca i giusti tempi e che procede senza la paura di "essere in ritardo". L'epilogo forse è la parte migliore del film; quando tutto sembra essere stato solo un'illusione, quando lo scombussolamento apportato dai due personaggi sta lentamente spegnendosi e la vita di entrambi comincia a prendere lo stesso andazzo, c'è il bacio finale e le parole sussurrate all'orecchio. Cosa è stato detto non si capisce e forse quel bacio non è più un addio ma un arrivederci; il finale è indefinito come lo è stata tutta la storia, non semplice da catalogare, non stereotipata.

    Degni di nota: le citazioni, da “La dolce vita” di Fellini ai “Sette samurai” di Kurosawa comparsi fugacemente tra lo zapping notturno, una discreta dose di umorismo basata sulla prolissità della lingua giapponese (a mio parere un po’ forzata) e sulla cultura metropolitana giapponese, un Bill Murray molto (auto)ironico, una Scarlett Johansson semplice e sensuale (soprattutto le labbra); il titolo che ha a che fare con la traduzione si riferisce non solo a traduzioni interlinguistiche come traspare in varie scene, ma anche traduzioni non verbali, interpersonali, l’incapacità di esplicitare ciò che realmente si vuole trasmettere.

    Un film che a me è piaciuto e che ho apprezzato man mano che l’ho rivisto; ribadisco l’Oscar per la Miglior sceneggiatura originale che stride un po’ con le accuse di una trama semplice e scontata.

    Padronfrodo (contento per il 3° posto della Germania) per C3. :D

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  9. Wow, davvero un'ottima recensione. Dico che sono pienamente daccordo su tutto ciò che hai detto. Il fatto della trama scontata, direi che non è assolutamente vero...è davvero molto originale e profonda, inoltre sono rimasto fino all'ultimo minuto senza riuscire ad immaginare cosa potesse accadere. Purtroppo questa cosa nei film più recenti non accade molto spesso e questo è davvero un peccato.


    Beh, direi che dopo questa recensione tutto diventa molto più chiaro, e non nascondo che mi è quasi venuta voglia di rivederlo.


    Un saluto a tutti


    Viper

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  10. WOLF tutto ciò che hai detto riguardo la trama è vero e l'avevo già capito!la tua recinsione è ottima ma sinceramente nn posso dire che la trama è originalissima,anzi è molto classica,la solita crisi sentimentale e di vita dei 2protagonisti anche se inscenata diversamente dagli altri films ed è qsta la particolarità di qst film!!

    Meros


    PS wolf ma sei italiano???ah già tu sei internetional,ma ti permettiamo tutto tranne il tifo per la germany!!! =D=D=D

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  11. Ed anche il nostro amico Phox ha pienamente ragione. Dopo queste due critiche che abbiamo avuto, invito tutto a riflettere bene su questo film. Probabilmente è uno tra i migliori che abbiamo visto.

    Complimenti ai nostri due critici


    VIPER

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  12. Bella recensione pHoX; direi che sono soddisfatto e contento di averlo proposto: il film ha trasmesso agli altri quello che ha trasmesso a me, e con questa recensione si è parlato a sufficienza di questa pellicola anche se ci sarebbe ancora tanto da dire...

    Sayônara.

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  13. Mamma mia,mi è venuta la pelle d'oca leggendo queste due critiche...Devo dire che il film non mi era piaciuto poi tanto, nonostante il significato profondo che si porta dentro e che avete egregiamente fatto venire alla luce. Nonostante questo,concordo con Meros sul fatto che è troppo lento e alla fine penso che proprio la lentezza l'abbia reso un po' piatto. Certo,le emozioni ci sono,anche se direi che sono "sfumature" di emozioni, indefinite e semi-nascoste in una storia che sembra voler prendere una qualche forma,fino alla fine,ma che poi resta imprigionata, quasi come una crisalide nel suo bozzolo... Probabilmente è solo che non sono/siamo abituati a film del genere. Un film che lascia l'amaro in bocca non solo per la storia "inconclusa",per quelle due esistenze (che non sono Vite,perchè come diceva phox nn sono vissute...ma accolte passivamente,quasi con rassegnazione) che,si sa,torneranno alla solita triste routine fatta di vuoto e gelo, ma anche per l'esasperante sottinteso che unisce i due...Non una storia d'amore,nè una storia d'amicizia, solo due solitudini che si incontrano, si incrociano e poi si lasciano,per diventare, solo ricordo...

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  14. Io credo che l'incontro tra i due abbia creato qualcosa in loro che non farà restare tutto ciò che c'è stato solo un ricordo. Credo che gli cambierà la vita.


    Viper

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  15. Sono pienamente d'accordo cn DarkDEsire!!!ma a proposito sei rosy??

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  16. Rosy?! ^___^

    beh,yes,sono io!

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  17. Ovviamente dici così perchè a te non è piaciuto. Ma io sono convinto che sia così.


    VIPER

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  18. bel blog cinefilo! complimenti!

    questo film però mi manca...

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