lunedì 24 luglio 2006

Blade Runner - 26° Incontro

7 commenti:

  1. nessuno che si fa vivo? eh?

    ho capito che siamo in vacanza, però dai








    c'è nessuno?

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  2. NO COMMENTTTTTTT!!!!!



    Meros

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  3. Perché nessun commento?

    ci sarebbe molto da parlare di questo film.

    è vero non ho avuto un attimo di tempo per fermarmi a pensarci su..

    siamo tutti in vacanza... anche io, per fortuna...

    a presto per il commento ;)

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  4. +che altro mi scoccio di scrivere e di riflettere soprattutto...=D=D=D=D


    Meros

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  5. Che anno è? Che ora è?

    Riporto rapidamente i dati: USA, 1982!!!


    Nel tempo in cui il Rock cominciava a cangiarsi a mutarsi in altre forme, in cui i miti, i folletti, i sogni di una notte di mezza estate, seppur lentamente, vanno verso il declino, un declino durato un decennio, sovrastati dalla tecnologia, dall'arrivo prorompente della biologia della genetica delle biotecnologie, il mondo rockkettaro dei capelloni romantici viene letteralmente invaso dal progresso tecnologico, e vengono sfornati film come questo, dove, col senno di poi, si può notare quel romanticismo, quella leggiadria, quella fiabesca visione del futuro, che sappiamo ancora molto lontano...


    Nulla da eccepire all'interpretazione degli attori, anche se certe scene di lotta, come fatto notare durante la riproduzione, fanno sorridere gli occhi (e non solo) ormai abituati a tutt'altri orientaleggianti e virili combattimenti...

    fino alla prossima moda....


    facendo una ricerca su wiki e wikiquote, potreste trovare, questo:


    [....Ho visto cose che voi umani non potreste immaginare...


    navi da combattimento in fiamme al largo dei bastioni di Orione.


    E ho visto i raggi B balenare nel buio vicino alle porte di Tannhauser.


    E tutti quei momenti andranno perduti nel tempo

    come lacrime... nella pioggia.


    È tempo di morire...



    Unità NEXUS6 Roy Batty N6MAA10816 Ment.LEV A]


    il dolore di non poter lasciare un segno nell'eternità dei giorni, il dolore di chi sà che i propri ricordi, le proprie gioie, i propri dolori andranno persi per sempre, il dolore di non poterli condividere con altri, perché non c'erano in quei momenti, il dolore di un "uomo" che non accetta la sua effimera esistenza, vorrebbe vivere in eterno per conservare i suoi ricordi, chiede aiuto alla scienza, al suo creatore, ma, "in fine", deve arrendersi alla disperazione...


    perché ogni cosa ha fine, ogni parte organica ed inorganica andrà perduta alla fine dei tempi, per trasformarsi ancora ed ancora, in atomi o altre specie... il ricordo, però, se ben seminato non morrà.....

    questo è il dramma su cui poggia questo film...

    non vado oltre... in cuor nostro sappiamo...

    ...lacrime nella pioggia...

    le nostre ore nell'incedere dei millenni... eppure l'umanità ha trovato il modo di superare l'abbrutimento del tempo che scorre...:


    L'arte (in tutte le sue forme), i "Memi" (R, Dawkins)


    "Il resto è Silenzio, Mio Caro Horatio"




    ClAuDy_pHoX

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  6. Phox qsta volta hai superato te stesso....=D=D=D


    Meros

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  7. Già, bellissima.....In fondo questo film è pieno di sentimenti e di tante cose da capire o anche da interpretare. Non va visto come il solito film tecnologico pieno di battaglie al limite della realtà...


    Basti soffermarsi sul fatto che il cyborg alla fine non uccide il suo cacciatore....

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