domenica 21 gennaio 2007

Moulin Rouge - 38° Incontro




AustraliaUSA - 2h08' - genere: Musicale - regia: Baz Luhrmann - anno: 2001

Parigi 1900: Christian arriva a Mont-Martre per abbracciare la vita degli artisti bohémien. Incontra appena giunto Toulouse-Lautrec che gli propone di scrivere una commedia musicale dal titolo "Spectacular Spectacular" e di proporla a Zidler, impresario teatrale e padrone del Moulin Rouge, locale dove lavora la bellissima Satine. Christian e Satine si innamorano, ma la loro storia viene ostacolata dal ricco duca di Worchester, folle per la bella cortigiana e principale finanziatore della realizzazione della commedia.

5 commenti:

  1. bene bene...non sono mai riuscito a vederlo...

    speriamo ke stavolta sia la volta buona ke lo vedrò...

    saluti a tutti...

    ciaooo

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  2. ganzoo.....

    ma cosa mi dici mai??????!!!!

    Non hai mai visto moulin rouge????!!!!!è semplicemente favoloso e stupendo!!!Ragazzi purtroppo io domenica non credo di essere dei vostri.Il giorno dopo ho un esame!!!!

    Buon divertimento!!!

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  3. Beh, io questo film l'ho visto più di una volta e sempre lo rivedo con la stessa passione. Da amanti di musical quale sono non potrei farne a meno. Spero che piacerà anche a tutti coloro che ancora non l'hanno visto.


    Viper

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  4. Che dire di questo film...Assolutamente fantastico. Per poi che sono amante di Musical lo è ancora di più. Utilizzare canzoni famose (anche se arrangiate ovviamente al musical) è stata una grandissima idea. Cio che dicono è bellissimo, e credo che in me ci deve essere un pizzico di Bohemien. Visto che ci troviamo vi lascio una piccola definizione del Bohemien: "il bohemien era, già nella Parigi di fine '800, lo studente povero o presunto tale, amante dei piaceri notturni, dell'assenzio e delle novità in fatto di costumi e di arte. Tradotto in italiano suona un poco come "goliardico". Il bohemien ha spesso ideali artistici e politici ai quali non rinuncia mai, per nobiltà d'animo. Differentemente dal dandy, egli non cura la forma né l'apparenza, e preferisce la spontaneità all'autocontrollo. Ciò non toglie che tra un dandy e un bohemien possa esistere la più squisita tra le amicizie".

    Beh, ovviamente grandi gli attori...Nicole Kidman è sempre grande.


    Viper

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  5. E' passato un bel po' di tempo da quando abbiamo visto questo musical stupendo. Non avevo lasciato il mio commento prima, ma, riascoltando la colonna sonora, in questi giorni, mi è venuto quasi voglia di rivederlo per l'ennesima volta...Tutto in questo musical, concorre a trasformare una storia in fondo classica, romantica per eccellenza - la storia di un amore diviso, che vive e sopravvive alla morte - in un capolavoro. A partire dalle musiche (anche qui classici della musica pop, canzoni che hanno fatto storia e che sono nella memoria di tutti), sapientemente riarrangiate e orchestrate, che esplodono drammaticamente in certi punti con violenza e potenza tali da squassarti l'animo, già preso e aggrovigliato nella trama della narrazione....Una sequenza bellissima è quella che si svolge sulle note di Roxanne...sarà stato anche merito dell'impianto montato da Sabatino, che ha triplicato l'effetto, ma in quel crescendo di voci, suoni, emozioni, tra il pizzicato lamentoso del violino e il cupo alzarsi dei cori, mi è venuta la pelle d'oca...e qui un inchino va a tutto il cast, ma soprattutto ai protagonisti, non solo eccellenti attori, ma anche ottimi cantanti. Le scenografie grandiose che ridestano un mito...il Moulin Rouge: il luogo dell'apparenza, dello sfarzo, dello spettacolo, delizia e perdizione umana e ne esaltano la contrapposizione con la vita di strada, quella dell'artista bohemien, pochi soldi in tasca e l'arte dentro, l'ardore, l'ingenuità, la purezza del sentimento. E poi lo spostarsi rapido dell'occhio della camera, tra un mondo e l'altro, tra il grigio e i colori, tra dimensioni reali ed altre che si formano e si disfanno, tra parole narrate e cantate, nella fantasia di un giovane poeta...

    Ci sono tutte le sfumaure che può assumere il sentimento umano: non solo l'amore e la dolcezza, ma anche gioia, passione, solitudine, angoscia, rabbia, disperazione, gelosia, rassegnazione, paura...e quasi ti entrano dentro in certi punti, diventano palpabili, quasi veri. E ancora, quel misto di serietà e ironia, un sorriso nel dramma...

    Poi, beh, c'è la scena finale...là dove è il silenzio a prendere il posto della musica, per un attimo,appena prima che la vita riprenda. E un gesto, uno solo a dire tutto...corrono ancora i brividi per la schiena.


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