giovedì 15 febbraio 2007

Nel nome del padre - 41° Incontro


IrlandaGB - 2h13' - genere: Drammatico - regia: Jim Sheridan - anno: 1993

La vera storia di Jerry Conlon, colpevole di essere stato l'uomo sbagliato al posto sbagliato. Giovane irlandese scapestrato unitosi ad una comune di Londra, viene incastrato dalla polizia e accusato di essere l'esecutore di una strage dell'Ira in un pub. Anche suo padre viene coinvolto, e in carcere il loro rapporto conflittuale avrà modo di ricomporsi...

3 commenti:

  1. davvero un bellissimo film...

    almeno per me,ovviamente...

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  2. E' incredibile pensare come cose del genere possano accadere. Siamo protetti da una giustizia, che volendo può farci scontare delle pene per reati che non abbiamo commesso, solo per difendere la loro faccia e solo perchè ci siamo trovati in un posto sbagliato al momento sbagliato. Purtroppo la storia raccontata è vera, e purtroppo fatti del genere accadono davvero......e noi non possiamo fare un granchè.


    Una critica al film...beh,davvero ben fatto.Il regista è riuscito a raccontare perfettamente ciò che è accaduto a quest'uomo che ha dovuto pagare per un crimine orrendo che non aveva commesso.

    Ottimo film...


    Viper83

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  3. Premetto che sono allergica ai film troppo lunghi e lenti...Un esempio è questo...Se fossi stata da sola avrei sicuramente spento a metà, perdendomi il finale in cui, dopo un'ora e mezza buona (la vita pre e post prigionia), il film si è decisamente ripreso bene...Il valore maggiore, comunque, di questo film, oltre al fatto di documentare una storia realmente accaduta e di essere un grido di sdegno (che purtroppo sembra essere solo un sasso in uno stagno) contro un sistema vergognosamente superficiale, è il fatto che ci ricorda di questo mondo imperfetto e crudele che ci siamo costruiti, dove i giusti possono pagare anche con la vita errori altrui. E questo avviene non così lontano da noi. Mi è tornata in mente la voce di mio nonno, tanti anni fa ed un solo, famosissimo esempio...Qualcuno fra gli "anziani" (...mado', come sono vecchia!), forse, ricorderà il caso di Enzo Tortora, accusato e condannato senza prove, sulla base di uno sbaglio ignobile. Ormai un pezzo della storia di una cattiva Italia....

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