domenica 7 gennaio 2007

The Truman Show - 36° Incontro


USA - 1h 42' - genere: Drammatico - regia: Peter Weir - anno: 1997

2 commenti:

  1. Sarà la terza o la quarta volta che vedo questo film, ed ogni volta mi da nuove emozioni. Il regista è stato grande, per non parlare di Jim Carrey, che se anche viene visto come un attore comico,nei film un po' più drammatici riesce a dare il meglio di se.


    Viper

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  2. Esatto caro Viper.


    Ci sono pellicole che puoi vedere e rivedere quante volte vuoi, ma non perdono quel "fascino" quel sapore e quella drammaticità che avevano la prima volta...

    E, come abbiamo potuto notare, alla fine del film fanno ancora discutere, anche ad anni di distanza, anche quando ormai sembra che i reality siano pane quotidiano e stiano facendo il loro corso... Questo film ricordo che uscì qui in italia, negli anni in cui cominciava il "parabolismo selvaggio" il satellite proposto da una grande corporation ed il suo cavallo di battaglia era lo sport e la vita in diretta di un manipolo di persone chiuse entro 4 mura su di una collina, sotto l'occhio vigile 24/24h 7/7gg di milioni di persone che, a tutte le ore, anche di notte, anche dal bagno, anche per strada cercavano di seguire quella vita (o meglio pseudo vita, o meglio vita a metà) commentando inciuciando partecipando alle votazioni parteggiando per l'uno o per l'altro............ tutto il mondo diventa paese dinanzi ad un monitor, sia esso lcd o un semplice tubo catodico, il paese di provincia, quello in cui tutti ti conoscono, tutti ti salutano, tutti ti sparlano alle spalle, tutti si impicciano nelle tue decisioni, tutti cercano di approfittarsi, tutti giocano un ruolo, nel gioco delle parti, come il vecchio teatro delle parti, come le vecchie compagnie vagabonde, un ruolo ed un canovaccio: l'amico fidato e fedele (che sa sempre prenderti e anche accoltellarti alle spalle facendoti credere di aiutarti), la moglie felice, sempre felice, sempre sorridente (che diventa quasi asettica e insipida e distante e di plastica), la madre che ti ha creato (e per questo può plasmarti giorno dopo giorno, piegarti come il fuscello della cesta che costruisce ingrembo), tutti quelli che ti stanno intorno, sempre pronti a consigliarti ciò che è giusto secondo loro...non secondo te... :


    - voglio fare l'esploratore.... non c'è più niente da scoprire.....^^


    un sogno distrutto frantumato........ e così i giorni vanno via uguali....:


    - se non dovessimo vederci: buongiornobuonpomeriggioebuonanotte....


    cosa c'è di meglio, allora, che mettere il naso nella vita degli altri per non vedere la nullità della propria?


    Scusate, come al solito stò divagando e trovo nel film link troppo profondi.....^__^ spero proprio che non nascondano cose del genere nelle trame di questi piccoli "gioiellini" incastrati tra le tante produzioni da milioni di dollari che sfumano nell'arco della prima visione.....


    Il protagonista (Ace ventura, The Mask, e anche.. Una settimana da Dio solo quelli che ricordo) è, a mio parere, un grande attore, ha fatto del suo volto una vera e propria maschera l'ha plasmata e modellata tanto da diventare quasi innaturale, una faccia con su scritto "giocondo", ma che in ruoli meno comici, riesce ad essere più che credibile più naturale più umana di molte altre facce..... (qui caro Viper ricordo parole dette e ridette da altri prima di me: un comico è un attore completo, o meglio è un attore che, rispetto all'attore tragico che tocca solo determinate corde dell'animo umano, riesce a mettere mano e a far scaturire una infinità di sentimenti.....) Non per niente si parla spesso di "dono" della comicità..... abbiamo grandi esempi di grandissimi "mattatori" del secolo scorso, capaci di passare da un registro all'altro, capaci di farti piangere e farti ridere solo cambiando tono di voce, in questo mi sento fortunato ad essere italiano, perché posso capirne tutte le sfumature^^.


    A presto, e buona visione a tutti.

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